mercoledì 28 marzo 2012

Il mestiere più antico del mondo di Antonio Leotti (Fandango). Intervento di Vander Tumiatti (Fondatore di Sea Marconi Technologies)


Molti di noi italiani nelle “discendenze” familiari, sono legati in qualche modo ad un antenato che ha vissuto coltivando la terra, e che ha quotidianamente appreso il significato dell’essere un ammaestratore della natura. L'Italia ha una tradizione agricola che la si può definire tranquillamente il suo fiore all'occhiello. La storia del nostro paese, è costellata di tantissimi valori e di tantissimi principi che appartengono alla civiltà di gente contadina, le cui gesta sono state oggetto di versi straordinari di grandi poeti e scrittori, ma soprattutto sono state le protagoniste assolute di molti rimpianti dell'immenso Pier Paolo Pasolini, il quale sosteneva che il mondo agricolo era soggetto a un vero e proprio genocidio culturale. Il libro che ho avuto la fortuna e il piacere di leggere, è quello di Antonio Leotti dal titolo "Il mestiere più antico del mondo" ed edito dalla casa editrice romana Fandango. Se lo dovessi definire in qualche modo, potrei sinceramente collocarlo in uno scritto dai forti toni sentimentali, anche se le note di colore, e quelle tragicomiche allegeriscono l'intero intreccio agevolando in maniera incredibile la lettura. La storia parla di un agricolotre che non ama proprio il suo lavoro (non era questa la sua vocazione) e che suo malgrado si trova in uno stato  purgatoriale di resistenza  in bilico tra l'inesorabile grigiore della vita metropolitana e le tante debolezze di una categoria come quella agricola. La deriva è dietro l'angolo, e la si respira nei tanti falsi slogan cittadini del vivere bio, e sano. In una parola si respira una vera  e propria "retorica" del green. Nel "Mestiere più antico del mondo" si racconta di  agricoltura, di campagna, della "banale"  pretesa degli abitanti urbani non solo di controllare quel mondo ma anche di modificarlo, schiacciando tutto quel sistema di valori, e aumentando negli agricoltori la paura di venire letteralmente ghettizzati ed emarginati da un mondo global che stima l'agricoltura non più degna di vita. Ne avevo sentito parlare bene di questo libro, e devo dire che non posso che ritenermi soddisfatto da un’opera che anche se è un libro di narrativa, fa una denuncia a 360° della condizione pessima in cui versa il mondo dell'agricoltura nel territorio italiano, e che non può che far sorgere quasi una cieca rabbia perchè nessuno veramente si avvicina al mondo degli agricoltori. Il mestiere più antico del mondo è assolutamente da leggere proprio perché ci troviamo davanti ad un racconto appassionato, forte e sincero di assoluta devozione al mondo dell’agricoltura.
(intervento apparso sul quotidiano Paese Nuovo del 20/03/2012)

mercoledì 14 marzo 2012

Dal Salento una proposta per l’ecocriticism.


Alcuni conoscenti dal Salento mi hanno segnalato (l’ho acquistato e letto in un baleno) la pubblicazione di un interessante lavoro edito dalla leccese Pensa Multimedia, dal titolo “Oltre l’ecologia del pensiero. Verso una controproposta letteraria, sociale e antropologica all’oscurantismo culturale di massa” di Federico Ligotti. Figlio d’arte, (il padre Giuseppe Elio Ligotti è uscito qualche mese fa per i tipi di Lupo Editore sotto lo pseudonimo di Nelson Martinico con uno splendido lavoro dal titolo “Dovevamo saperlo che l’amore”), realizza un’opera che è già stata adottata come libro di testo presso i corsi di Letteratura Italiana e Teoria della Letteratura dell’Università di Roma La Sapienza per l’anno accademico 2011/2012. Vincitore nel 2004, sezione giovani, del Premio Nazionale di Poesia Mario Luzi, ha pubblicato il suo primo romanzo “Kalimat Allah – Parola di Dio” (Lupo Editore).

Oltre l’ecologia del pensiero è un lavoro innovativo, completo, mai banale, caratterizzato da un linguaggio articolato ma mai eccessivamente complesso tanto da risultare alla fine ostico. Già il titolo è di per sé molto eloquente: andare “oltre” l’ecologia del pensiero ha il significato di rivedere radicalmente la nostra Weltanshauung, ovvero il complesso delle nostre idee riguardo al mondo, alla storia, alla letteratura e all’ambiente.

Un’opera, quella di questo giovane ma brillante autore, che vuole trattare (sotto forma di esaustivo ed onnicomprensivo compendio) tutte le tematiche dell’ecologia letteraria (ecocriticism, in lingua inglese) con l’obiettivo di far compiere un salto qualitativo alla riflessione su ciò che per noi significa mondo ecologico, ecologia, ecocompatibilità. Un lavoro che apre la strada, dunque, ad una molteplicità di percorsi culturali in seno a nuovi ed altri paradigmi ecologici (dall’ecocriticism all’ecolinguistica, dall’euristica all’ecopsicologia etc, ect), con la viva convinzione che gli impervi percorsi della ricerca accademica italiana, i centri di ricerca, possano dischiudersi anche per gli studiosi di ecologia letteraria. E quindi ritorna sovente, nel percorso tra le tematiche ecologiche ed ambientali da me trattate ripetutamente in questi spazi, il concetto di ecologia ed ecocompatibilità, a sostegno e a riprova della inesauribilità dell’argomento. Interessante anche il modo in cui l’autore espone i concetti, suddividendoli modernamente per “temi ideali”, piuttosto che per capitoli.

Solo per fare un esempio del carattere spiccatamente interdisciplinare di questo lavoro, il libro di Ligotti mi ha ricordato che gli studi di biologia, ecologia, ed altre scienze ambientali, possono intrecciarsi con altre forme di ecologia, come quelle della comunicazione, sia interpersonale che all’interno di mezzi di comunicazione attraverso gli stessi operatori della comunicazione. Un’ecologia del comunicare la si deve innanzitutto costruire sulla capacità di superare le molteplici barriere che si frappongono tra noi e le diverse tipologie di grammatiche (culturali, sociali, politiche) e che producono numerose distorsioni e frequentissimi malintesi. Se però analizzassimo queste barriere, anzichè in chiave microsistemica (cioè a livello di relazioni interpersonali), in chiave macrosistemica (ovvero nella comunicazione che avviene attraverso i mezzi di comunicazione di massa), noteremo che manca in assoluto un pre/requisito fondamentale: l’assunzione di responsabilità onesta e trasparente nel farsi veicoli di informazione e di informazioni.

E se l’informazione è minata alle basi da pregiudizi, preconcetti, o peggio ancora da disonestà intellettuale, diventa evidentemente assai facile diffondere panico e paure immotivate tra la cittadinanza di intere comunità. C’è da augurarsi che la letteratura possa diventare il luogo d’elezione per un’ecologia della comunicazione capace di fare chiarezza nel marasma sottoculturale o post-ideologico nel quale e dal quale ci ritroviamo tutti invischiati. Ecologia e ambiente hanno davvero una straordinaria capacità: far venire alla luce le nostre pochezze, i nostri limiti, la nostra incapacità di elevare lo sguardo oltre l’orizzonte del tempo presente.

Federico Ligotti – Oltre l’ecologia del pensiero. Verso una controproposta letteraria, sociale e antropologica all’oscurantismo culturale di massa – Pensa Multimedia, 2011, p. 412, €28

Pubblicato sul blog de La Repubblica Bari il 13 marzo 2012

lunedì 12 marzo 2012

Intervista rilasciata a Futura Tv

"Energie in cantiere". Brevetti scientifici in anteprima nazionale

 A Lecce presso l'ITC Costa sono stato ospite il 9 marzo 2012 della rassegna "Energie in cantiere", un tavolo di riflessione intorno a diverse problematiche energetiche che riguardano Lecce e provincia, voluto dalla Conferenza permanente sul Salento ed organizzato dal Forum convergenze possibili e Repubblica salentina.
"Energie in cantiere", che si articolerà in altri due appuntamenti (il 16 e 17 marzo), nasce per coniugare i suggerimenti della ricerca scientifica, per individuare e comunicare una linea di crescita percorribile tra innovazione e studio, tra sostenibilità e impatto ambientale, tra nuovo modo di concepire l'abitare e nuove tecniche di impatto energetico sul costruire.
Ecco uno mio scambio di battute su FUTURA TV


Potrebbe interessarti: http://www.lecceprima.it/economia/energie-in-cantiere-brevetti-scientifici-in-anteprima-nazionale.html
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giovedì 8 marzo 2012

Energie in cantiere domani 9 marzo a Lecce

 La rassegna “Energie in Cantiere” nasce per individuare e comunicare una linea di crescita percorribile tra innovazione e studio, tra sostenibilità e impatto ambientale, tra nuovo modo di concepire l'abitare e nuove tecniche di impatto energetico sul costruire. E’ un tavolo di riflessione intorno a diverse problematiche energetiche che riguardano Lecce e il Salento, voluto dalla Conferenza Permanente sul Salento e organizzato dal “Forum Convergenze Possibili” e “Repubblica Salentina”.  “Energie in Cantiere” si articola in tre appuntamenti, il primo dei quali avrà luogo venerdì 9 marzo, alle ore 11.30, presso la Sala Dante dell’Istituto Tecnico “Costa” di Lecce. In occasione di questa conferenza inaugurale, saranno presenti il sindaco della città di Lecce, Paolo Perrone, con un intervento sul tema dell’efficientamento energetico, e qualificati studiosi e professionisti, quali Daniele De Fabrizio, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Lecce, Vander Tumiatti, fondatore di Sea Marconi Technologies, Roberto Stomeo, Mauro Tafuro, Vincenzo Giliberti, responsabili Energy System srl, Gianluca Pasca, free lance, blogger e vice presidente dell’Ass. Kalos Manfredi Pasca. Il coordinamento è a cura di Stefano Donno.
L’incontro di venerdì prevede due presentazioni tecnologiche. La prima presentazione concerne il “Termoweb System”, un’anteprima nazionale a cura di Energy System srl, ed è un sistema wireless per il telecontrollo e la telegestione web di sistemi termici. Si rivolge in particolare a grandi strutture, aziende, alberghi, scuole, comuni, per una gestione più efficiente dell’energia termica. In seguito all’installazione di una rete di dispositivi wireless nei diversi ambienti di un edificio, Termoweb imposta la temperatura ottimale, in funzione delle differenze tra la temperatura ambiente e quella esterna,  permettendo così di ridurre i consumi energetici e i relativi costi di circa il 15 – 20%. La rete di dispositivi wireless, che non necessita di cablaggi strutturali, consente sia una facile installazione che un eventuale ampliamento del sistema in futuro; inoltre la semplicità del software di gestione via web, fruibile da tutti i dispositivi mobili e fissi (pc, tablet, smartphone, etc), permette di essere accessibile da qualsiasi utente. Il progetto nasce dall’esperienza dell’azienda in campo di riqualificazione energetica nelle strutture pubbliche, dopo aver riscontrato inefficienze degli impianti termici e sistemi di telegestione troppo complessi nell’installazione e nella gestione. La seconda presentazione riguarda le Nanospugne Funzionalizzate (NSF), un progetto di Sea Marconi Technologies di Torino e Green Has Italia di Canale d’Alba in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Torino. Per la prima volta in Puglia, è una rivoluzionaria invenzione che consente di migliorare la crescita delle piante e donare maggiore bellezza e durata ai fiori, attraverso un dosaggio ottimale dei micronutrienti e dei principi attivi necessari per uno sviluppo equilibrato e sano delle colture. Questa scoperta, frutto esclusivo della ricerca italiana, permette di ridurre sensibilmente l’uso di diserbanti e di fertilizzanti, accrescendo la produttività e migliorando la qualità dell’ambiente e delle coltivazioni. Tutto ciò grazie a microscopici veicoli, le “nanospugne” appunto, capaci di consegnare alle piante solo le sostanze nutrienti di cui hanno bisogno “goccia a goccia”, ottimizzando la fotosintesi. La notevole riduzione dei fertilizzanti renderà le colture assimilabili al “bio”, ma con una resa decisamente più alta. Costi di produzione più bassi, quindi, e, in futuro, la possibilità di estendere a molte più persone i benefici dell’alimentazione naturale. Altre applicazioni sono previste nel comparto tessile e, in particolare, nel settore dei tessuti tecnici, di cui potranno incrementare la traspirabilità, l’idrorepellenza ed altre qualità. Obiettivo della rassegna, coincidente con la mission del Forum Convergenze Possibili, è mettere in rete le risorse professionali che possono contribuire allo sviluppo sociale, culturale e occupazionale del territorio ed affrontare tematiche che riguardano il problema dell’impatto sul Salento delle energie alternative (eolico, fotovoltaico e altre tipologie), la possibilità di sviluppare un’autentica Green Economy sul territorio e l’obiettività dei mezzi d’informazione in merito a tematiche riguardanti le energie alternative.